martedì 21 luglio 2009

APOLLO 11


Quando il primo uomo sbarcò sulla luna, io avevo sette anni. Me lo ricordo bene, quel giorno, anzi quella notte nella quale i miei genitori mi concessero per la prima volta di restare alzato dopo carosello. Il primo uomo sulla luna : Neil Armstrong - il cognome lo imparai subito! e oggi dopo quarant'anni me lo ricordo ancora!).



In televisione la notizia la diede Tito Stagno, che poi divenne il giornalista RAI specializzato sui voli spaziali. Ricordo pure che si sentiva la voce di Ruggero Orlando. Quell'evento e' stampato molto nitidamente nella mia memoria: il televisore in bianco e nero acceso ad un'ora impossibile, le immagini chiare e scure, la voce inconfondibile di Tito Stagno, gli applausi di mio nonno. Il ricordo di quei momenti mi commuove ancora

NEIL ARMSTRONG: «That's one small step for man; one giant leap for mankind»



Paolo VI assistette all’'evento seguendolo in televisione da Castelgandolfo. All’'Angelus domenicale, poche ore prima, ancora una volta aveva pensato all’uomo, diffidandolo dall'’idolatrare i progressi della scienza («È vero che lo strumento moltiplica oltre ogni limite l’efficienza dell’uomo; ma questa efficienza è sempre a suo vantaggio? Lo fa più buono? Più uomo? ...Nell’ebbrezza di questo giorno fatidico, vero trionfo dei mezzi prodotti dall’uomo, per il dominio del cosmo, noi dobbiamo non dimenticare il bisogno e il dovere che l’uomo ha di dominare se stesso»). In ogni caso, pochi minuti dopo l’allunaggio l’'uomo – immagine di Dio – era per lui anche nei volti seminascosti dei protagonisti dell’Apollo 11 ai quali si rivolgeva inneggiando «Gloria a Dio nell’'alto dei cieli e pace in terra agli uomini del buon volere! (…) Onore, saluto e benedizione a voi, conquistatori della Luna, pallida luce delle nostre notti e dei nostri sogni! Portate ad essa, con la vostra viva presenza, la voce dello spirito, l’inno a Dio, nostro Creatore e nostro Padre. Noi siamo a voi vicini con i nostri voti e con le nostre preghiere».
Li avrebbe visti bene i volti dei tre cosmonauti, ricevendoli in Vaticano nell’ottobre dello stesso anno. Paolo VI contraccambiò il dono di un ciottolo lunare con una ceramica raffigurante i Re Magi. Tre uomini di scienza un po’ come loro, capaci di muoversi scrutando il cielo stellato. Consapevoli di una intrinseca razionalità del cosmo, orientati senza saperlo verso la scoperta di un altro Mondo.

"contemplo i cieli, opera delle tue mani (o Signore), la luna e le stelle che Tu vi hai seminate, che cosa è mai l’uomo perché tu ti ricordi di lui? Eppure di poco Tu l’'hai fatto inferiore agli Angeli, di gloria e di onore Tu l'hai coronato; e Tu l'hai posto a capo delle opere delle Tue mani; tutto hai messo sotto i suoi piedi».
Erano – questi ultimi versetti del Salmo VIII – gli stessi deposti in suo nome da Armstrong e Aldrin, in una speciale scatola alla base della bandiera americana piantata sul suolo lunare verso l’alba di quella notte fra il 20 e il 21 luglio, quarant’anni fa.

ANIFA

Umberta ci aggiorna su Anifa, (la ragazza che abbiamo
sostenuto col ricavato del calendario 2009) che sta ora frequentando la facoltàdi agronomia a Cuamba (Mozambico).
Siccome proprio in questi giorni ha risposto ad una mail di Umberta, ne ha fatto un collage e ce l'ha tradotto:

LETTERA ANIFA

Io sto bene, sono già a Beira per la pausa universitaria assieme
alla mia famiglia
L'esperienza che sto avendo a Cuamba è positiva, anche se
difficile all'inizio perchè è la prima volta che sto lontano da casa, dalla mia
famiglia e dagli amici con i quali sono cresciuta, ma in tutto ciò mi sento più
cresciuta, capace di lottare e conquistare i miei sogni.
Il semestre è andato bene, ho passato tutte le materie e sono molto felice.
La vita a Cuamba è molto diversa da quella a Beira, ho imparato ad andare in bicicletta in una settimana perchè la facoltà è distante dalla casa dove vivo e ho imparato a seminare
varie colture.
In questo semestre ho seminato pomodori e han dato buoni risultati.
Le persone di Cuamba sono più semplici e simpatiche e m'hanno ricevuto bene.
Sono in un pensionato per studenti e la convivenza va bene.
Sono in un gruppo di pastorale giovanile della facoltà nel quale mi hanno nominata
responsabile dei temi su cui discutere e dò catechismo agli alunni della
facoltà.
Infine, sto riuscendo a superare le difficoltà e ad ambientarmi col nuovo stile di vita, che è il cammino per realizzare i miei sogni. Saluti a tutti e grazie mille per tutto,

sabato 23 maggio 2009

PRIVACY


Ho accompagnato Jacopo in piscina e lui  mi ha chiesto di fargli delle foto. Vedendo la mia macchina anche altri genitori dei bambini che sono iscritti allo stesso corso mi hanno chiesto di scattare qualche foto anche per loro. Si avvicina uno che indossa una maglietta rossa con scritto "staff" e mi redarguisce dicendomi che non si possono fare foto. Io resto di sasso e gli chiedo qual'e' la logica di questa proibizione e lui guardandomi dall'alto in basso con sufficienza e commiserazione  risponde "la privacy".  Ecco su quali idiozie ci perdiamo nel nostro Paese, poi, se ti arriva un avviso di garanzia finisci sputtanato su tutti i giornali ... anzi lo leggi sui giornali prima che ti venga consegnato ma la privacy li non serve !! 

mercoledì 13 maggio 2009

12 maggio IL VOLO


Era tanto tempo che desideravo volare su di un ultraleggero e finalmente ho vissuto questa esperienza straordinaria: un grazie particolare al mio pilota (quello che sta rifornendo l'aereo). Si prova una sensazione di euforia, di eccitazione, di liberta', di pace, e' come se la vita si fermasse, come chiamare un time out !. Il nostro mondo quotidiano ci appare cosi' piccolo: in 15 minuti abbiamo fatto il viaggio da Schio a Verona che io faccio quotidianamente in macchina in un ora e un quarto. Dall'alto abbiamo visto valli disabitate coperte da una vegetazione lussureggiante che nemmeno pensavo esistessero in Italia e addirittura cosi' vicino a casa.
Si comprende quanto grandi siano alcuni agglomerati che abbiamo sempre considerato modesti perche' ne abbiamo avuto una visione parziale. E' come fare una sintesi ed un approfondimento nello stesso tempo ed il pensiero si libera di pari passo, in certi momenti si ha l'impressione di rivedere anche la propria vita dall'alto cosi' come si vede il proprio mondo. E' una esperienza che ti penetra nell'animo
e ti accompagna per lungo tempo, ora mi piacerebbe proprio fare il corso e prendere il brevetto...vediamo! intanto godetevi il castello di Marostica, il ponte di Bassano, il vecchio ed il nuovo Ospedale dell'Alto Vicentino

martedì 12 maggio 2009

5 maggio



Era il 5 maggio del 1989 e, preso alla sprovvista, mi adattai ad accettare un incarico di 6 mesi presso l'Ospedale di Schio. In qui giorni stavo rileggendo Dino Buzzati ed una strana inquietudine mi prese, pensando che forse avrei potuto fare la fine del capitano Drogo. Ma dopo qualche giorno mi convinsi che una cosa sono i libri, ed un altra la vita, e che io a Schio ci sarei rimasto 6 mesi, al massimo un anno. Da allora, giorno dopo giorno, tra progetti, illusioni ed aspirazioni sono passati venti anni. Certo ne abbiamo fatte di cose anche molto importanti, siamo stati dei pionieri nella chirurgia laparoscopica, in quella endovascolare, nella mininvasiva in endoscopia, abbiamo realizzato un congresso nazionale ACOI, un congresso dei paesi del Mediterraneo (MMESA)  questi 20 anni sono stati una bella avventura. Ora abbiamo perso un po' lo slancio, stiamo vivacchiando, invecchiando,  forse ci stiamo intristendo pensando che dovremo finire qui la nostra avventura come il capitano Drogo..... ma in fondo siamo felici di aver speso tanti anni in questo piccolo verdissimo angolo d'Italia, con quel suo cielo cosi' bello quando e' bello, cosi' in pace... come direbbe Manzoni e le montagne... forti e dolci nelle loro linee arrotondate, grazie a tutti quelli che hanno condiviso questa bella avventura !

domenica 15 marzo 2009

PRIMAVERA

Ieri e' finalmente arrivata la primavera: si sono visti i primi albicocchi in fiore, adesso tempo una settimana, arriveranno i peschi. E' finito anche questo terribile lungo inverno ! 

lunedì 2 febbraio 2009

Asilo Rossi



Un incendio, di vaste proporzioni, ha distrutto a Schio l'ex asilo Rossi in restauro e destinato a diventare il futuro palazzo della musica. Non è stata ancora accertata la natura dell’incendio, ma tra le ipotesi non è esclusa quella che qualcuno possa aver usato lo stabile come ricovero per la notte e che possa aver acceso un fuoco per riscaldarsi, non riuscendo più a governare le fiamme. Al momento, infatti, i vigili del fuoco tenderebbero ad escludere l’accidentalità perchè i lavori di restauro erano fermi da una ventina di giorni e non c’era un sistema elettrico attivo o altre situazioni tali da poter originare le fiamme. 

Lo stabile, in centro a Schio, era un tempo l’asilo Rossi e dopo la dismissione era stato destinato a palazzo della musica e per questo erano stati previsti dei lavori di ristrutturazione. Le fiamme, scoppiate nella notte, sono state domate da 10 squadre dei vigili del fuoco di Vicenza, Bassano, Thiene e Schio. Sono andati distrutti i 2.500 mq del tetto e gran parte dell’edificio.